Alcune considerazioni notturne.
Mi trovo in una cuccetta, in uno scompartimento, in un vagone, in un treno che è stato scomposto, imbarcata nella stiva di un traghetto in mare aperto tra le antiche Scilla e Cariddi.
Mi manca l’aria.
In questo week end catanese ho riflettuto molto, nonostante pensavo che la progressiva distruzione del mio corpo avrebbe prevenuto questa spiacevole abitudine della mia capoccia.
-Primo, l’accento siciliano mi infastidisce abbastanza, non so perchè.
-Mi sono divertita moltissimo, il che dovrebbero davvero essermi d’insegnamento, perché alla fine nemmeno ci volevo andare. Questa mia pesante tendenza all’inerzia la devo eliminare. Un po’ quello che mi succede quando delle amiche o dei ragazzi mi chiedono di uscire e io rifiuto per mancanza di convinzione.. e quelle volte che però mi costringono mi diverto anche. E’ che dopo quell’iniziale START apprezzo anche molto le cose, ma è proprio quello slancio iniziale che mi manca.
Dovrei impegnarmi di più…
-E qua ci starebbe bene l’argomento trasferimento al Nord, che sembra che finalmente qualcosa si stia sbloccando, ma ve ne parlerò presto….
-A proposito di Nord.. la gente continua a scambiarmi per una scandinava, io non capisco. Una ungherese tutta convinta che attacca a parlarmi in tedesco, e una signora distinta che quando ha sentito che venivamo da Napoli mi fa :”ma tu ovviamente non sei di Napoli..”. Mah. Devo dire che non mi dispiace comunque. A parte quella volta che un vecchiardo voleva assumermi come colf profuga dell’Est ma quella è un’altra storia..
-Sono molto soddisfatta di come ha reagito il mio corpo questo week end. L’anno scorso allo stage con Madhi Emara dopo molte ore di prove ero talmente distrutta che non sono riuscita ad alzarmi per un paio di giorni. Adesso ho resistito dieci ore al giorno per due giorni di fila, con tutta la stanchezza del viaggio. senza fermarmi un momento e senza perdere la concentrazione. Sono fiera di me. Certo, adesso se mi tocco il collo mi fa male, e i polpacci e i quadricipiti sono gonfi tipo le labbra di Alba Parietti, ma mi sento proprio in forma. E vediamo quando perdo pure ‘sti ultimi 5-6 kili che mi rimangono chi mi ferma più…
sono soddisfazioni.
Edit del giorno seguente: per sedermi ho bisogno di aggrapparmi a qualcosa o cado dritta..… ma va bene così XD
-ai Workshops c’era una vecchierella che avrà avuto sui 70 anni, bassina bassina, capelli bianchi in una treccia fina… che non le avresti dato due lire in mano..… e nientedimeno si mangiava a tutte quante a bravura. NOWORDS. Poi c’erano anche un altro gruppetto di signore tra i 50 e i 60, assolutamente scoordinate e brutte da vedere, con un livello prossimo a quello che potrebbe avere mia nonna dopo aver guardato un video su youtube , che proprio non capisco cosa ci facessero là.. Non sto dicendo che la danza dovrebbe essere sempre fatta co mentalità agonistica, assolutamente, sono la prima che non si sente assolutamente talentuosa , ma mi chiedo come sia possibile che una persona non sia obbiettiva con sé stessa fino a quel punto. Che poi tra viaggio (certe erano di Milano e Venezia) e costo effettivo del festival si arrivava a una bella cifretta, che mi chiedo che senso abbia tutto lo sbattimento per dei corsi che non puoi nemmeno seguire (che ovviamente gli insegnanti più di tanto tempo con te non possono perdere, che hanno 50 persone davanti e poco tempo).Boh. Nevermind
-Per tutti quelli che me l’han chiesto…riguardo l’<b>Etna Bellydance </b> ..che dire..organizzazione impeccabile, peccato per chi è stato bloccato o ritardato causa maltempo. Io e Barbara abbiamo avuto grossi casini con i treni, infatti alla fine siamo arrivate dopo una notte intera in nave con il mare agitatissimo…..Si riconferma tra i maggiori festival di danza orientale in Italia..
Ho seguito 8 workshop intensivi di poco più di due ore l’uno. Ho cercato di crearmi un calendario il più vario possibile attenendomi ovviamente ai miei gusti e al mio stile.
Drum Solo liv. avan. - Jillina - (click here) non a caso parliamo della coreografa della compagnia di danza del ventre più famosa d’America..
Egyptian Shaaby liv unico - Perla Elias Nemer - Si tratta di un tipo di danza originaria dei bassofondi egiziani più malfamati. Che in genere quelle che la fanno sulla strada ci lavorano. Si balla con dei coltelli nelle mani e tutti i movimenti sono portati all’esasperazione e fatti con forti connotazioni sessuali. Sicuramente il workshop più divertente.
The Tribal way e Fusion Infusion - Manca Pavli - (clicca qui per manca e qui per Rachel Bryce, la mia famosa tribalist che balla sui RAMMSTAIN - Marta so che apprezzerai..) con lei ho seguito due stage di Tribal Fusion, che è uno stile che adoro, ma molto difficile da approfondire in italia. Si balla su pezzi che spaziano dall’industrial al sinfonico. Fonde elementi dell’orientale classico con basi di hip hop e si gioca molto con alternanze di movimenti lentissimi e sinuosi e rapidi e scattosi. Sicuramente è lo stile eh richiede la preparazione fisica più grande, infatti sono le lezioni che mi hanno stancata di più. Bisogna lavorare tanto di muscoli e isolare le singole parti del corpo. I due stage che ho fatto erano focalizzati uno sulle parti più rapide dove una gran parte la fa anche la capacità di coordinare in maniera distaccata più parti del corpo, e uno sulle discese di schiena all’indietro (da qua il dolore terribile al collo).
Modern Balady - Evelina Papazova. (qui)
Doppio Bastone Saidi - Wael Mansour - (qui) Rinconferma come sempre che il bastone è il mio strumento (il primo che fa una battuta lo squarto), e il doppio bastone è ancora più divertente. Si tratta di uno stile folkloristico arabo molto diffuso anche tra gli uomini. A volte mi sento molto majorette. Però forse è quello che mi riesce meglio… e Wael ha un sedere perfetto *_*
Danza Poetica Roteante e Doppio Velo - Nicole McLaren. (guardami guardamiii) Lascerò che a parlare sia solo il video. Lei da vicino è bellissima. altissima (e se lo dico io..). elegantissima…altro che scandinava..
e pure simpatica… ero a tavola con lei e ci ha raccontato che pratica anche arti marziali, danze cinesi, tanze tibetane (quelle con quelle maniche lungheeee) e che per favorire l’equilibrio si lava i denti su un piede con un libro in testa. Vabbè.
Oum Kalthoum - Mercedes Nieto.(qui ) Forse il workshop che più mi ha colpita ed ispirata. Questo genere classico di danza classica orientale si basa molto sull’espressività del volto e dei gesti. Il pezzo in particolare dava i brividi, e un testo molto profondo (Mercedes ce lo ha tradotto). Elegante, espressivo e struggente. Lei poi è meravigliosa (più di una ragazza alla fine frignava alla grande quando lei si è esibita). Sicuramente da approfondire.
C’erano altri corsi che mi sarebbero piaciuti moltissimo ma su argomenti che avevo già in qualche modo approfondito , tipo Bollywood, vassoio marocchino (quello con le candele che si porta sulla testa in equilibrio..) si accavallavano con gli orari tra di loro (Velo singolo con la Papazova, Oriental Tango e Cairo Modern) ma poi ce n’erano certi proprio assurdi tipo danza tahitiana, e belly-burlesque che proprio MAH ..
Uff, il sonno non arriva e questo maledetto treno fa un casino della madonna, ma la batteria mi sta abbandonando….
ah e scusate l’italiano ma sono pure le 4 di notte..e non ho voglia di rileggere